sabato 25 settembre 2010

Bocciatura


Altro che carenza di parcheggi: secondo i dati elaborati dal sistema di rilevamento I-Park, in città ce ne sono pure troppi. Mediamente, ogni giorno, solo il sessanta per cento dei posti presenti dentro le Mura viene occupato. Ci sono poi delle aree che definire sotto utilizzate è poco. Città Giardino risulta sfruttata solo al quaranta per cento delle sue possibilità e ciò significa che oltre la metà dei suoi parcheggi rimane vuota. Per fare un esempio: solo il 34 per cento dei parcheggi di via Filzi sono stati utilizzati nei giorni di luglio, mentre ad agosto la media è scesa al 25 per cento. E nei mesi primaverili il tasso di occupazione non ha mai oltrepassato il 40 per cento. Stesso discorso per il parcheggio a raso accanto alla stazione dei treni, quello che dovrebbe essere cancellato per ospitare il multipiano Ferro-Park, se e quando l'iter burocratico si sbloccherà: ogni giorno solo il 30 per cento dei suoi posti risulta occupato. I parcheggi presi d'assalto, se così si può dire, sono invece quelli delle piazze. Le più frequentate, piazza Vittoria e piazza Duomo, non arrivano però al 70 per cento di utilizzo quotidiano. Tutti i dati si riferiscono ai tradizionali orari di parcheggio: dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20. L'analisi della situazione spinge quindi in una direzione: verso la bocciatura del parcheggio sotterraneo in Piazza Vittoria (che a Ca’ Sugana non vuole praticamente nessuno) e delle richieste di più posti per le auto da parte di molti commercianti. «In città parcheggi liberi ce ne sono», osserva l'assessore al bilancio Fulvio Zugno. Vittorio Zanini, assessore alla mobilità, riferendosi alle tante petizioni che circolano in città contro la pedonalizzazione e per chiedere più servizi e parcheggi, dice: «Terremo conto delle esigenze di tutti, però vedo i commercianti uno contro l'altro armati, mentre la cittadinanza è vicina alle nostre aspirazioni». Intanto da questa mattina e fino a sabato prossimo in città (a piazza Vittoria, piazza Duomo, piazza Matteotti e piazza dei Signori) ci saranno dei gazebo dell'Actt per spiegare tutte le modalità di pagamento e di abbonamento disponibili per l'I-park.
Paolo Calia su Il Gazzettino.

lunedì 20 settembre 2010

Uomo

I governi. Tante parole, pochi fatti. Nei miei 70 anni niente di cambiato su queste realtà che non so più come qualificare. Ho provato a prestare il mio tempo in volontariato: ho capito realtà che non so definire altro che truffe di pochi. Ho protestato e ho perso. Sono considerato elemento scomodo. Intanto vivo tra indifferenza e incoscienza generalizzata. Al massimo aderiamo alla campagna pro . . . di turno. E poi? Da solo conto quasi zero. Ho possibilità diverse da arrivare a decisioni pazze tipo San Francesco? Sì, ho un'unica possibilità. Esporla pare una bestemmia, non lo è! Ho la pretesa di vivere al meglio possibile e la coscienza che sono limitato dai miei simili che, nella loro realtà, non hanno speranza. Chi determina la mia limitazione e quella dei disperati, mi sta vicino, anzi vicinissimo, mangia il pane a tradimento. Espressione che sta a significare che non fa quanto dovrebbe. Individuiamo questi vicini e prendiamo coscienza della necessità di contrastarli in crescendo togliendo loro l'ossigeno. Se io e non il mio governo, se i fatti di cui mi occupo io nel mio quotidiano sono onesti con me stesso, i diritti umani diventeranno una conquista che avrò conseguita io e favorita per tutti i miei simili.
Io posso stare bene solo se tutti intorno a me possono almeno iniziare a stare meglio nella realtà in cui versano.
Non ha senso pratico imputare omissioni ai governi se nel mio quotidiano non sono uomo.

domenica 19 settembre 2010

Consièr


El consièr, il condimento in trevisano arcaico.
Mi pare titolo appropriato per il primo post di questo blog voluto realizzare sugli ultimi minuti del giorno di registrazione dello stesso blog.